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COME GESTIRE I PASTI FUORI CASA?

COME GESTIRE I PASTI FUORI CASA? - Dietista Dr. Erica Baroncelli

Spesso la vita frenetica di oggi e gli impegni lavorativi costringono a pranzare sempre più spesso fuori casa; sono molte le persone che consumano almeno 5 pranzi a settimana al bar o al ristorante. L'abitudine più frequente è mangiare al volo un tramezzino o una brioche oppure consumare un pasto completo offerto a prezzi stracciati da molti ristoranti, dove purtroppo la qualità degli alimenti e del metodo di cottura risiede all'ultimo posto delle priorità. Pranzare fuori casa può avere sgradevoli conseguenze sulla salute, se non si sa come gestire questa situazione.

Ecco alcuni semplici consigli:

- MAI SALTARE IL PRANZO: presi dagli impegni sono in molti a saltare il pranzo con la conseguenza di arrivare a metà giornata assaliti dal senso di fame incontenibile, dal calo della concentrazione e dall'irritabilità.

- SCEGLIERE PASTI NUTRIZIONALMENTE BILANCIATI: il pranzo dovrebbe essere una vera ricarica per affrontare il resto della giornata. Per questo motivo devono essere sempre presenti tutti i nutrienti principali nelle giuste e soggettive quantità. Esempi sono un'insalata di verdure miste con del formaggio, pesce, carne, uova o degli affettati magri, accompagnata da qualche fetta di pane, oppure un piatto freddo a base di cereali, verdure e pesce, oppure, soprattutto nella stagione invernale, una zuppa di verdure, farro e legumi con un filo di olio extravergine di oliva a crudo è l'ideale.

- SCEGLIERE LA QUALITA': nei bar e nei ristoranti si trovano molte alternative per il pranzo, purtroppo però non tutte sono di buona qualità. Un comune tramezzino con tonno, pomodoro, mozzarella e maionese è una bomba di grassi saturi e di sale; la ricetta perfetta per rallentare la digestione e innescare la sonnolenza pomeridiana. Un altro esempio del genere è la pizza al trancio che spesso non viene lievitata bene e la qualità della farina è mediocre; stimola immediatamente pesantezza digestiva e una grande sete durante il giorno. Lo stesso effetto è prodotto dai pasti completi di primo piatto, secondo piatto, contorno, pane e dolce, spesso offerti da molte trattorie a prezzi stracciati; spesso la qualità è scadente, il metodo di cottura lascia molto a desiderare (soffritto, frittura...) e la quantità è eccessiva.

- INFORMARSI SUI LOCALI VICINI AL PROPRIO POSTO DI LAVORO DOVE LA QUALITA' È LA PRIMA REGOLA: chiedete ai colleghi, informatevi su internet, provate voi stessi, poi scegliete i locali più vicini alle vostre esigenze.

- NON DISCRIMINARE I PANINI: molti bar infatti offrono buonissimi panini integrali con verdure e salmone o bresaola, oppure insalatone, oppure piatti freddi di tutto rispetto. Chiedete sempre di essere voi ad aggiungere l'olio, in questo modo gestirete meglio le quantità.

- VARIARE OGNI GIORNO LA SCELTA: alternare le scelte a pranzo vi permetterà di non eccedere con il sale e con i grassi, soprattutto presenti nei salumi, nei formaggi e nelle salse.

 

Questi sono alcuni consigli di buon senso e la propria dietista saprà darvi consigli personalizzati, in base alle vostre esigenze e ai fabbisogni.

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