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QUALE FARINA SCEGLIERE?

QUALE FARINA SCEGLIERE? - Dietista Dr. Erica Baroncelli

Se pensiamo alla farina, la maggior parte delle persone, automaticamente, pensa a quella bianca, la 00; questa farina è quella che oggiorno viene maggirmente utilizzata dall'industria, ma questo non vuol dire che sia la più pregiata e la più conveniente per la nostra salute. Anzi, vi dimostrerò che è proprio l'opposto.

Esistono infatti moltissimi altri tipi di farine e all'interno di questa categoria possiamo distinguere, dal punto di vista nutrionale, tra quelle buone quelle meno buone.

La farina si ottiene attraverso la macinazione industriale del chicco di grano o di altri cereali (farro, riso, miglio...), che comporta l'eliminazione del germe, cioè il cuore nutritivo del chicco, che contiene aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E e della crusca, cioè la parte più esterna, particolarmente ricca di fibre. Tutto questo processo viene chiamato raffinazione e porta inevitabilemnete a un impoverimento della materia prima: da questa macinazione si ottiene infatti una farina raffinata, che si mantiene a lungo, ma risulta terribilmente depauperata e ricchissima di zuccheri.

Il livello di raffinazione delle farine va dalla farina più raffinata a quella meno raffinata e sono in ordine: tipo 00, tipo 0, tipo 1, tipo 2 e la farina integrale, che contiene tutte le parti del chicco di grano. Il contenuto di ceneri presente nella farina determinerà il grado di raffinatezza della stessa, contenuto bassissimo nel caso della farina 00.

E' chiaro da questa tabella la differenza nutrizionale che possiamo trovare partendo da un cereale, passando per una farina integrale, finendo con la farina 00: aumentano gli zuccheri se paragonati alle proteine e ai grassi, diminuisconoi fibre e minerali. Se questo è chiaramente visibile, non lo sono gli effetti sulla salute: alterazioni degli ormoni regolatori della glicemia, carenze nutrizionali soprattutto di magnesio e selenio, aumento della fame, abitudine al gusto rafiinato.

Attenzione a non cadere in spiacevoli inganni! Spesso le panetterie o le industrie alimentaari fanno passare per integrali alimenti che integrali in realtà non sono; la semplice aggiunta di crusca alla preparazione non rende l'alimento integrale, lo rende semplicemente più ricco di fibre; molto diverso nutrizionalmente dagli altri alimenti realmente integrali.

In coclusione come migliorare?

- scegliere farine integrali e sostituirle a quelle raffinate nella preparazione di torte, biscotti ecc, saranno comunque gradevoli;

- sostituire più spesso la pasta comune con i cereali naturali; abituerete voi e i vostri figli al sapore naturale degli alimenti;

- sostituite più spesso pane e pasta cumune con le alternative integrali;

- recatevi al negozio o al mulino di fiducia per scegliere la migliore qualità.

 

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