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COSA VUOL DIRE "STARE A DIETA"?

COSA VUOL DIRE "STARE A DIETA"? - Dietista Dr. Erica Baroncelli

Purtroppo oggigiorno siamo bombardati da false e fuorvianti informazioni a proposito del concetto di dieta; basta girare il internet, leggere qualche rivista, ascoltare la televisione. Sempre più spesso, soprattutto in Italia, a dispensare informazioni e consigli alimentari sono falsi esperti, che non hanno alcun titolo di studio in ambito alimentare, ma che magari lo fanno solo per business e per sentito dire; la maggior parte deriva dal mondo delle catene di network marketing, pensiamo inoltre ai personal trainer nelle palestre, alle estetiste, agli sconosciuti che pubblicizzano miracoli sul mondo aperto e libero di facebook, agli specialisti immorali...!!!

Insomma tutti, qui, possono fare tutto!!!!!!!

Questa situazione induce in confusione la maggior parte delle persone che, senza indugio, si rivolge alla soluzione più rapida e ammaliante, pensando che sia la soluzione più conveniente. La strada breve e sbagliata, però, nasconde sempre, almeno in questo ambito, delle insidiose, amare e pericolose conseguenze!

Il rischio della metodologia del “voler tutto e subito”, cioè adottare criteri sbrigativi e poco responsabili, è quello che una volta raggiunta, in un lampo, la forma tanto desiderata (spesso a costo del digiuno), tutto torni, nel giro di poco tempo, come prima o anche peggio. Questo accade perché viene avviata la “sindrome dello Jo-Jo”: si perdono molti chili e subito e si riacquistano con gli interessi quando si torna a mangiare come prima. Tale meccanismo incrementa la massa grassa e riduce la massa muscolare, rendendo ancora più difficile la perdita di peso perché riduce inevitabilmente il metabolismo basale.

La conseguenza del modo sbagliato di vivere la dieta, è quella di fomentare la feroce guerra quotidiana contro se stessi e contro l’indifesa e tanto disprezzata bilancia, aumentare lo scoraggiamento e fortificare la sfiducia nei confronti di quei seri professionisti che in modo professionale e preparato portano avanti la giornaliera battaglia contro le convinzioni sbagliate...

Negli ultimi decenni, infatti, alla parola “dieta” è stato associato un valore esclusivamente dimagrante e restrittivo, che esclude totalmente le altre importanti ed indispensabili parti integranti che consolidano il suo vero significato.

Il termine “dieta”significa semplicemente «modo di vivere» (dal greco diaita) cioè avere un corretto stile di vita per il benessere psico-fisico della persona, attraverso l’adozione di abitudini utili e salutari nei confronti del comportamento in generale e alimentare, della qualità e della quantità degli alimenti e del movimento.

L’approccio migliore a tal fine è, quindi, l’EDUCAZIONE ALIMENTARE che ha come primario obiettivo quello di permettere alla persona di scegliere di poter diventare consapevole dei segnali di fame-sazietà e artefice attiva e co-terapeuta nella costruzione della propria identità alimentare. Ciò permette di inglobare le nuove abitudini alimentari e comportamentali nel nuovo e migliore stile di vita e di mantenerle per il resto della vita, compresi tutti gli annessi benefici. Questo concetto vale sia per gli adulti che per i bambini e gli adolescenti: soprattutto quando si parla di età evolutiva, sono gli adulti a dare l'esempio ai più piccoli! Le abitudini forgiate in età evolutiva, saranno quelle tramandate in età adulta, con le rispettive conseguenze sulla salute! 

Quando dico benefici non mi riferisco solo al peso, ma considero lo stato di salute generale della persona. Spesso sento dire “Mi metto a dieta 2 mesi per far tornare le analisi nella norma, poi torno a magiare come prima!”.

La vera domanda, davanti a questo comportamento, è: qual'è il vantaggio per la tua salute nel ritornare a mangiare come prima e avere di nuovo le analisi “sballate”? ...il diabete alle stelle?...la pressione alta? ...il colesterolo cattivo a valori eccessivi?....La discussione meriterebbe la scrittura di un libro!

Il fatto è che una parte dei fattori di rischio che determinano la comparsa delle temute patologie cardiovascolari e tumorali, sono modificabili; sono l'alimentazione, l'approccio al movimento, il fumo....insomma lo stile di vita in generale. Ciò significa che LA TUA SALUTE DIPENDE DA TE, dalle tue SCELTE, ogni giorno!

Non a caso il padre della medicina, Ipocrate da Kos, in torno al 300 a.C. diceva “Fa che il cibo sia la tua medicina, e la medicina sia il tuo cibo”. Aveva capito, prima di chiunque altro, che come la cattiva alimentazione è in grado di far ammalare la persona, la giusta alimentazione e lo stile di vita in generale sono in grado di prevenire e di curare molte patologie.

"Questo è uno dei più importanti criteri  su cui si basano le mie convinzioni  e i miei valori professionali."

  

 

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